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AUTORI
Questa sezione è dedicata agli autori dei testi pubblicati sul nostro sito; forniamo una breve presentazione dell'artista e delle sue opere ed eventuali informazioni che possano facilitarne il contatto (sito internet, e-mail, numero di telefono, ...).

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AUTORI

MOLIERE

Sintesi biografica
a cura di Pasquale Calvino

LA VITA
Jean-Baptiste Poquelin(pseudonimo:Moliere, Parigi1622-1673) è certamente uno dei più eccelsi commediografi di tutti i tempi e forse il più grande autore teatrale comico.
Figlio di Jean, tappezziere del re, compì studi umanistici presso i gesuiti, poi seguì corsi di diritto.
Recitò a Parigi, poi i debiti lo portarono a far teatro girovagando per la provincia , così con
l’ esperienza, migliorarono le sue qualità attoriali.
Si preparò alle creazioni drammatiche della maturità preparando il repertorio della sua compagnia costituito da elaborazioni e riscritture di farse e canovacci francesi, adattati ai nuovi tempi, sotto
l’ influsso della commedia dell’ arte italiana.
Ritornato nella sua città natale vi si affermò come autore e attore.
Ebbe la protezione di Luigi XIV( Re Sole).
La caratteristica dei suoi testi è la grande comicità , la riflessione, il buon senso, la naturalezza e
l’ equilibrio.
Morì il 17 febbraio 1673 mentre recitava la sua ultima opera: “ Il malato immaginario”

LE OPERE
Le sue opere più importanti sono:

1)-Le preziose ridicole( rappresentata nel 1659)
Gorgibus ha una figlia e una nipote che vorrebbe sposare a due gentiluomini.
Le due ragazze si rifiutano dicendo che questi due sono molto poco raffinati.
I due giovani si vendicano travestendo i loro servi da perfetti gentiluomini e facendo parlare loro un linguaggio molto ricercato e prezioso.Le ragazze si entusiasmano di questi due uomini di mondo, ma arrivano i loro padroni e li cacciano via a legnate.
La commedia condanna principalmente il linguaggio prezioso e gli intellettuali sofisticati.

2)- La scuola delle mogli(1662)
Il ricco e maturo borghese Arnolfo che condanna la stupidità degli uomini che vogliono sposare donne intelligenti, di spirito, intellettuali, alleva Agnese in perfetta ingenuità, per farla sua sposa.
Viene a sapere che, durante una sua assenza, la giovane ha ospitato un giovanotto, di cui è innamorata. Sconvolto il vecchio Arnolfo vuole sposare la giovane Agnese al più presto; ma la ragazza rifiuta, essendo innamorata di Orazio , giovane come lei.
Orazio non conoscendo i legami tra Agnese e Arnolfo, racconta proprio a questi il suo amore per Agnese. I due giovani decidono di fuggire ma Arnolfo li scopre e fa bastonare il povero Orazio.
Arnolfo vorrebbe chiudere la ragazza in un convento, ma la scaltrezza di questa riusciranno a vincere sul maturo Arnolfo, che rimane disperato da una gelosia senile tremenda che porta alla risata ma anche al dramma.
Allo scandalo che la commedia suscitò, Moliere rispose con : “ Critica alla scuola delle mogli”

3)- Critica alla scuola delle mogli(1663)
Tre uomini e tre donne discutono circa “ La scuola delle mogli”. Dopo molte discussioni il principio che si mette in evidenza e che il vero obiettivo di Moliere è la riproduzione della natura, della verità, tenendo in considerazione solo le regole che servono a dare all’ autore il consenso del pubblico”

4)-Il Tartufo(rappresentata nel 1664)
Orgone e sua madre hanno in grandissima considerazione Tartufo che vive in casa loro e che è, invece, un grande ipocrita e impostore che si finge molto devoto e affettuoso per spadroneggiare in casa.
Orgone è sordo alle proteste della moglie e degli altri componenti della casa che hanno capito
l’ ipocrisia e falsa devozione di Tartufo e decide anzi di farlo sposare con sua figlia.
Il figlio di Orgone rivela al padre che Tartufo ha cercato di sedurre Elmire, sua madre e quindi moglie di Orgone: il figlio viene cacciato di casa e Orgone promette di lasciare tutti i suoi averi
all’ ipocrita Tartufo.
Elmire riesce a provare al marito l’ ingratitudine e la lussuria di Tartufo.
Tartufo viene alla fine arrestato perché ricercato dalla giustizia.
La commedia, che suscitò molto scandalo e fu proibita, afferma i diritti della ragione e denuncia i falsi devoti, l’ ipocrisia, la malvagità, la perversione, la dabbenaggine…

5)-Don Giovanni( rappresentata nel 1665)
Don Giovanni abbandona la moglie Elvira e va, con il servo Sganarello, alla ricerca di donne e avventure. Il padre di Don Giovanni cerca di portare il figlio sulla giusta strada ma questi deride il padre senza alcun rispetto.
Una statua, a cena con Don Giovanni, gli rivela la brutta fine che lo attende.
Sganarello rappresenta il buonsenso, la prudenza. Don Giovanni , il libertinismo perverso è
l’ antagonista del servo Sganarello.

6)-Il misantropo(rappresentata nel 1666)
Alceste ama soprattutto la verità, disprezza il compromesso, la finzione e quasi tutta l’ umanità.
A Filinto, suo amico, Alceste spiega che pur avendo una lite giudiziaria in corso non farà niente per ottenere un giudizio favorevole. Alceste si inimica Oronte perché giudica pessimo un suo sonetto e si innamora non della sua bella e virtuosa cugina ma di una maldicente civetta.
Quando i pretendenti di Célimène, la civetta maldicente, capiscono la realtà delle cose, abbandonano la donna: solo Alceste le propone di andare a vivere con lui in provincia, ma la donna rifiuta.
Alceste, sconfitto da ogni parte ma non piegato, si ritira a vivere da solo in una disgustosa misantropia.
Goldoni, Goethe e molti altri ritengono questa commedia il capolavoro di Moliere.
“ Raramente il riso ha manifestato tanta capacità di esercitarsi drammaticamente su una realtà umana, etica e sociale ad un tempo”

7)-Il medico per forza(1666)
Sganarello spinto dalle legnate si presenta come medico in una casa dove vi è una ragazza ammalata che non parla e non mangia. Il medico abusivo e forzato conduce con se il fidanzato della ragazza sotto mentite spoglie di farmacista e la ragazza guarisce dal mutismo.
Vi è la satira della professione medica.

8)-Giorgio Dandin(1668)
Il contadino Giorgio sposa Angelica, figlia di un piccolo nobile, che ha una tresca con un giovane,ma la donna nega tutto. Angelica ne fa di tutti i colori al povero Giorgio che alla fine si trova, di notte, costretto a stare fuori dell’ uscio di casa.
La stupidità dei mariti traditi è il principale tema del testo teatrale.

9)-L’ avaro(1668)
Arpagone è odiato dai figli Cleante ed Elisa per la sua avarizia e cupidigia del denaro.
Il vecchio avaro manifesta l’ intenzione di sposare Elisa all’ anziano Anselmo mentre lui vorrebbe unirsi alla giovane Marianna di cui è innamorato il figlio Cleante. Arpagone non trova la cassetta in cui è contenuto tutto il suo danaro…alla fine , dopo tanti problemi, tutto si risolve per il meglio e Arpagone, ritrovato il suo tesoro, acconsente alle nozze di Elisa con l’ amato Valerio e di Cleante con l’ innamorata Marianna.
“ L’ Avaro- è un dramma tragico sotto il velo della forma comica: Moliere non vi scherza, come supposero certi critici, sulla famiglia, sulla vecchiezza, sull’ autorità paterna, ma vi sferza a sangue i difetti, i vizi, le cattiverie e gli errori che possono rendere ridicola la famiglia, odiosa la vecchiezza, abusiva l’ autorità paterna” ( A. Bonneau)

10)- Il borghese gentiluomo(1670)
Il signor Jourdain, divenuto ricco, è preso dalle manie di grandezza e si circonda di insegnanti profumatamente pagati per insegnargli a diventare un gran signore. Jourdain inoltre si è innamorato della marchesa Dorimena e pensa di essere riamato da lei che invece gli spilla solo soldi.
Molte altre sono le peripezie a cui va incontro la famiglia di Jourdain con lo scopo, prefissato
dall’ autore di dimostrare come spesso i veloci arricchimenti possono creare molti problemi.

11)-Le furberie di Scapino(1671)
Ottavio, figlio di Argante, durante l’ assenza del padre sposa segretamente Giacinta.
Leandro, figlio di Geronte sposa Zerbinetta. I due giovani si affidano a Scapino, servo di Leandro perché temono le ire dei padri e hanno bisogno di soldi.
Al ritorno di Argante, Scapino gli fa credere che Ottavio ha sposato Giacinta perché costretto dai parenti di lei, inoltre il fratello di Giacinta vuole uccidere Ottavio.
Scapino dice anche a Geronte che suo figlio Leandro è stato rapito a scopo ricattatorio.
Con queste menzogne, Scapino, riesce ad avere soldi sia da Argante che da Geronte.
Alla fine della commedia Giacinta si trova ad essere riconosciuta figlia di Geronte e Zerbinetta figlia di Argante.
Scapino, vecchia maschera della commedia italiana , è protagonista di questo testo e le sue trovate menzognere creano la grande comicità.

12)- Le donne sapienti(1672)
Filaminta ama principalmente il sapere e progetta di sposare la figlia Enrichetta a Trissottino, che passa per essere uomo di grande cultura. Enrichetta però ama Clitandro. Ariste, zio di Enrichetta, riesce a rivelare la vera natura di Trissottino: un fanfarone vacuo che anela alla dote di Enrichetta.
Così Clitandro può sposare l’ amata Enrichetta.

13)-Il malato immaginario(1673)
Argante si crede molto malato e pensa di sposare la figlia Angelica con Tommaso, un medico che gli farebbe comodo avere in casa. Ma Angelica è innamorata di Cleante e Argante minaccia di mandarla in convento, ma poi accortosi del grande affetto della figlia nei suoi confronti, decide, su suggerimento del fratello, di diventare lui stesso medico per potersi curare da solo.
E’ la satira contro gli eccessi della medicina.

LA CRITICA
“Moliere è tanto grande che ci sorprende sempre ogni volta che lo leggiamo” (W.Goethe)

“ Moliere appartiene al secolo in cui è vissuto per la rappresentazione di certi vizi particolari e per
l’ impiego dei costumi teatrali; ma purtuttavia egli appartiene ad ogni epoca, a tutta l’ umanità.
Nulla val meglio a dare subito la misura del suo genio che constatare quanto facilmente egli aderisca al suo secolo, e come nello stesso tempo se ne distacchi, come esattamente vi si adatti e come se ne affranchi con grandezza” (Sainte-Beuve)

“ I meccanismi consolidati della farsa e della commedia dell’ arte italiana acquistano con lui un nuovo spessore al servizio della satira, rivolta contro mode e costumi della realtà contemporanea.
( Anonimo)

“La comicità nasce apparentemente, dallo scarto del personaggio rispetto alla norma. Ma Moliere sa che questo scarto è il prodotto stesso della società e, alla fine, il nemico principale risulta essere il fanatismo di coloro che, talmente sicuri di aver ragione, fanno l’ infelicità di chi li circonda. Da qui nasce la necessità della risata, che è una correzione morale piacevole e passeggera.” ( Anonimo)

“Moliere mette in ridicolo vizi e manie del suo tempo e di tutti i tempi( Avaro, Misantropo, Malato immaginario…). Il grande prestigio di Moliere ha contribuito a quello dell’ intera civiltà francese. A Moliere si sono ispirati tutti gli autori, non solo i comici, perché il suo teatro è la vita, la realtà,dominata da un eccezionale spirito comico, inteso in tutte le sue forme e contrapposizioni.
Per le sue commedie vale la sentenza :” castigat ridendo mores”( correggi i costumi ridendo).
Fu definito il Terenzio francese.
La comicità di Moliere ha un carattere molto complesso: è irresistibile, esilarante, eppure ci fa pensare, contiene qualcosa di amaro che ci induce alla riflessione, a considerare i nostri molti difetti e pochi pregi.
I temi prediletti sono: avarizia,misantropia,fanatismo,libertinismo,saccenteria, preziosità,sincerità,furbizia, intellettualismi,devozione, ipocrisia, erudizione, amori e rapporti tra i sessi, incostanza,nobiltà, lussuria, desiderio di sembrare diversi da ciò che si è…( Lino Calvino)

BIBLIOGRAFIA
Il materiale bibliografico su Moliere è immenso. Si possono consultare:
1-Le storie del teatro e della letteratura francese
2-Guide Bibliografiche- Teatro- Garzanti
3- “ Letteratura francese- “
4-Enciclopedia dello Spettacolo- Le maschere-UNEDI
5- “ Garzanti
6-Dizionario Bompiani delle Opere Bompiani
7-Alonge-Davico Bonino- Storia del teatro moderno e contemporaneo- Einaudi
8-internet- motori di ricerca: Altavista-Google-Virgilio…

Ulteriori informazioni
calvinopasquale@gmail.com
 

  ultimo aggiornamento 11/10/2010

 

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