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AUTORI
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AUTORI

EUGENE IONESCO

Sintesi biografica
a cura di Pasquale Calvino

Ionesco ( Bucarest 1912 – Parigi 1994) è autore teatrale appartenente , insieme a Beckett, al teatro dell’ assurdo. Ionesco è un autore molto surreale di “anticommedie” che mettono in evidenza mediante il nonsenso, il paradosso, il giuoco mimico, le accelerazioni comiche, il clima onirico… le gravi difficoltà, se non l’ impossibilità della comunicazione interpersonale e la conseguente solitudine dell’ essere umano.
Viene rappresentata, a Parigi, la sua opera prima: “La Cantatrice calva” (1950), dove due coniugi chiacchierano in modo inconsulto, svagato, senza senso. La cameriera fa entrare altri due coniugi amici della coppia. Interviene anche un capitano dei pompieri alla ricerca di un incendio inesistente. Riprendono i dialoghi assurdi, surreali, senza senso che diventano sempre più accelerati, aggressivi e martellanti fino a determinare una lotta e poi un ancor più assurdo finale…Questo lavoro definito anticommedia , possiede un particolare nonsenso nichilista, assurdo e comico allo stesso tempo: i suoi personaggi sono privi di autentica realtà, nascono dal nulla, vivono in quel nulla a cui poi tutti sono destinati; vi è nei dialoghi una voluta, assurda banalità: l’ autore mira a dimostrare la sostanziale tragicità della vita e l’ impossibilità dell’ uomo di comunicazione con i suoi simili mediante la parola .
Ne “ La lezione”(1951), una ragazza, molto volitiva e spigliata prende lezioni da un anziano, timido e compito insegnante. Man mano i caratteri si rovesciano fino alla violenza assurda: il professore uccide la ragazza e la governante l’ aiuta a nascondere il cadavere accanto ai molti altri che l’ hanno preceduta.
Nel 1952 debutta l’ atto unico “ Le sedie” dove i due ultranovantenni protagonisti, decidono di spezzare la propria voluta solitudine su un’ isola, invitando numerosi ospiti che dovranno ascoltare un messaggio col quale l’ umanità potrà salvarsi. Arrivano gli invitati ma sono tutti invisibili e vengono fatti accomodare sulle sedie vere. Arriva l’ imperatore, anche lui invisibile e poi l’ oratore che è un personaggio reale. Il finale è volutamente assurdo, come la commedia
“Il rinoceronte” viene rappresentato nel 1959: qui Ionesco tenta la via del teatro sociale e politico.
Uno spirito maligno trasforma gli abitanti di un villaggio in rinoceronti. Anche i notabili del paese sono colti dal piacere di diventare rinoceronti per non essere diversi dagli altri. E’ stata vista come una satira del nazismo e della frenesia di essere come gli altri, copie conformi.
Altre importanti commedie sono: “ Assassinio senza movente”(1958) il cui vago messaggio è che il sacrificio si può configurare come superamento del male, “ Delirio a due(1962) e “ Il re muore” dello stesso anno, in cui viene affrontato il tema della morte.
Gli ultimi interessanti lavori sono: “ La peste”(1967) e “ Quel magnifico bordello”(1974) in cui evidenzia l’ ottusità del “modus vivendi” e dei comportamenti contemporanei e l’ angoscia per l’ autodistruzione a cui l’ umanità va incontro: solo l’ amore sembra poter giustificare una vita che è
l’ inizio della morte.

Ulteriori informazioni
calvinopasquale@gmail.com
 

  ultimo aggiornamento 11/10/2010

 

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