|
AUTORI
Questa sezione
è dedicata agli autori dei testi pubblicati sul nostro sito; forniamo una
breve presentazione dell'artista e delle sue opere ed eventuali
informazioni che possano facilitarne il contatto (sito internet, e-mail,
numero di telefono, ...).
Se sei un autore e sei interessato
all'iniziativa puoi scrivere al nostro indirizzo di posta
gttempo@tiscali.it
allegando tutto o in parte il seguente
materiale :
- presentazione dell'autore
- presentazione generica delle opere
- sito internet
- e-mail
- telefono
Sarà pubblicato solo il materiale che ci
sarà pervenuto dal diretto interessato.
|
AUTORI
PIERRE VEBER
(si trova anche nella forma Weber)
Sintesi
biografica
a cura di Pasquale Calvino
Pierre
Veber (Parigi 1869-1942) è autore di un centinaio di commedie del genere
farsesco-umoristico. Lavorò molto bene a quattro mani, nel genere
comico, sempre con autori più dotati di lui.
In compagnia del prodigioso Maurice Hennequin(1863-1926 ) riuscì a
contrastare il binomio snob di de Flers e Caillavet che, a quei tempi,
furoreggiava nei teatri.
Prima di iniziare la sua attività di commediografo pubblicava romanzi
dialogati(Gil Blas…) accompagnati spesso dalle illustrazioni del
fratello, il pittore Jean Veber.
Curò molto la forma, l’ eleganza ed ebbe una grande facilita nello
scrivere commedie di delicato psicologismo riuscendo a dare l’
impressione di rinnovarsi sempre. Si cimentò con successo in tutti i
generi letterari.
“ Veber fu autore di indole gradevole, di intelligenza versatile; nel
suo teatro è rimasta una traccia di quella che è stata chiamata “la
belle epoque”, da lui caratterizzata come un’ epoca cordiale, facile,
indulgente.” (G. Ber)
Le sue commedie più rappresentate sono:
1)1901-“La Dame du commissarie”
2)1902-“Loute” in coll. con M. Souliè. Rappresentata con molto successo
anche in Italia.
3)1903-“L’ affaire Champignol” in coll. con G. Courteline con il quale
scrive anche: “Biancheton père et fils”.
4)1903- “ Florette e Patapon” in coll. con M. Hennequin; su questa
storia è basato il romanzo omonimo.
Soggetto: Fiorette e Patapon sono soci in affari e devono recarsi in
Sardegna.Le mogli si recano ai bagni e fanno molte conquiste…
Si ricorda un film del 1913 di Mario Camerini che fu il primo film ad
avere problemi con la censura. Amleto Palermi nel 1927 ne realizzò una
nuova versione sempre con lo stesso titolo di “Florette e Patapon”
Sinossi
«I Sigg. Florette e Patapon hanno nel loro ufficio come segretario il
buon giovane Giuliano Harbert. Gli sono affezionati ed hanno persino
pensato di dargli una bella moglie, la signorina Clara, con cui il
timido segretario si trova solo in relazione... epistolare. Un
telegramma chiama i principali a Londra a concludere un grosso affare.
Florette, geloso della sua moglie, la graziosa Requette, [...] dà a
Giuliano l’ordine di prender cura della sua moglie. [...] I mariti sono
fuori e le dolci signore [...] si recano ai bagni di Cotto; Bianca cade
nelle braccia di... Armando e Requette tra quelle degli eleganti signori
corteggiatori nel grand Hôtel. [...] La perdita di una coincidenza porta
Florette e Patapon al grand Hôtel e per un vero miracolo non ha luogo un
terribile scontro tra le signore e i signori. Un fortissimo mal di
stomaco obbliga Patapon a letto e Florette cerca una distrazione
momentanea colla mondana Chechette, amante di un vecchio ed estremamente
geloso capitano di mare, che li sorprende [...] Florette riesce a
salvarsi, ma senza gli abiti e trova quelli di una donna. La condotta
poco riservata suscita uno scandalo e per tutelare la dignità maritale,
avendo adoperato il nome del segretario, il nome di Giuliano Harbert
corre per tutte le bocche ed arriva subito alle orecchie della sua
futura sposa Clara [...] Florette che è un gentiluomo, spiega alla madre
della futura sposa del segretario l’equivoco e si confessa sé stesso
colpevole di un’ora di allegria ed il segretario vede l’avvicinarsi del
giorno tanto desiderato» (“La Vita Cinematografica”, a. IV, n. 10,
30.5.1913 e n. 11, 15.6.1913).
«Se il lavoro, come lo dice il manifestino, non è un proprio e vero
gioiello è tuttavia ben riuscito, mercè l’abilità degli artisti e quella
del loro Direttore Sig. Mario Camerini La pochade non si narra, la si va
a vedere, a sentire, a godere; e la si dimentica calato che sia il
sipario all’ultimo atto, e anche prima. È un fuoco d’artificio di cui
resta impresso qualche razzo. [...] Ancor prima che fosse proiettata
sullo schermo (e credo che questa sia stata proprio la prima volta) la
pochade era chiamata una cinematografia vivente, pel succedersi
vertiginoso di avvenimenti uno più strano dell’altro. La stampa
quotidiana non ha mai narrato il soggetto di questo genere di lavori
[...] tanto sono densi d’intreccio. [...] Figuriamoci in cinematografia
dove l’azione scorre ancora più rapida che sulla scena! Aggiungasi poi,
che dato il metraggio di questa film (2500 metri, un’ora e quindici
minuti di spettacolo), l’operatore è costretto a proiettarla con una
velocità che in certi momenti dà maledettamente ai nervi. [...] Vi dirò
dunque andatela a vedere; è un’ora di spettacolo forse un tantino
opprimente per la sua lunghezza ma così esilarante che vi farà
dimenticare l’oppressione causata dalla sua lunghezza. [...] Ed ora
credo sia doveroso dire una parola anche del Direttore Sig. Camerini.
Egli ha voluto far bella mostra del valore dei suoi artisti e più che
tutto del suo valore direttivo e vi è pienamente riuscito» (A. Berton,
“Il Maggese Cinematografico”, a. I, n. 10, 10.9.1913).
«La piccante brillantissima commedia di Hennequin e Veber non ha perduto
nella veste cinematografica nulla della sua freschezza, della sua verve,
della sua comicità ed è venuta a dimostrare […] come gli esempi del
genere possano essere tentati e proseguiti con successo. Ne si può dire
che la commedia sia rimasta annebbiata o sminuita nel suo valore
letterario da ciò, no, assolutamente no: anzi direi se ne è
avvantaggiata perché buona parte degli spettatori, che oggi l’hanno
gustata in cinematografia, domani andranno a sentirla a teatro per
assaporarne il dialogo spigliato, agile, vivace e allegro. […] La film è
divisa in sei parti, è lunga 2500 metri ed ha la durata di un’ora e
venti minuti. […] Il merito principale è di Mario Camerini che, nella
direzione geniale di questa film ha curato ogni minimo dettaglio ed ha
saputo equilibrare le scene così da trarne un assieme sobrio e
simpatico, senza esagerazioni di sorta. […] Giuliano Barbet fu ritratto
da Camillo De Riso con rara perfezione interpretativa, Gentile Miotti ha
fatto una rara interpretazione di quel mattacchione di Fiorette e
Vittorio Rossi Pianelli si è immedesimato nella figura di Patapon, sì da
renderla con efficacia. Maria Gasperini e Letizia Quaranta hanno dato
tutta la loro arte, le grazie e le seduzioni […] Mario Bonnard fu un
Armando ideale […] Felice Metellio rese assai bene la parte di
Mombrissac […] Ottimi e tutti a posto gli altri interpreti. […]
Accuratissima e sfarzosa la messa in scena e nitidissime le fotografie.
Dulcis in fundo: una viva parola di lode al valentissimo operatore
Angelo Scalenghe.» (“La Cine-Fono & La Rivista Fono-Cinematografica”, a.
VII, n. 250, 20.9.1913).
5)1907-“ Vous n’ avez rien à dèclarer ?”(Niente da dichiarare!- Niente
di dazio!) in coll. con M. Hennequin.
Soggetto;Lo sposo non riesce a far conoscere l’ amore fisico alla
sposina per un grave trauma e i suoceri desiderano ardentemente un
nipotino. Anche un innamorato della sposina, non ricambiato, cerca in
tutti i modi di impedire questo amplesso, sperando di prendere, in
futuro il posto dello sposo che si dimostra incapace d’ amare…
Giovanni Rescigno è autore di una traduzione-adattamento in napoletano
dal titolo: “ Signori, biglietti!”. E’ una commedia che, per la sua
comicità,viene spesso riproposta in nuovi adattamenti, anche
dialettali,da compagnie professioniste e amatoriali.
6)1908- “ Vingt jours à l’ ombre”(Venti giorni all’ ombra) in coll. con
M. Hennequin.
7)1909- « Une grosse affaire » 3 atti in coll. Con M. Hennequin.
8)1910-“ Noblesse oblige!” in coll. con Hennequin
9)1912- “ La president” (La presidentessa) in coll. con M. Hennequin.
Recentemente messa in scena, con molto successo, in un particolare
adattamento e con la regia di Gigi Proietti e con Sabrina Ferilli nei
panni di Gobette; il testo vanta numerosi allestimenti sia nel teatro
professionale sia in quello amatoriale perché è un gran bel pezzo di
teatro comico.
Soggetto-La moglie di un presidente di tribunale di provincia è disposta
a tutto pur di trasferirsi in una grande città col marito.
Una sera, una ballerina molto sexy che aveva avuto problemi per dormire
in un albergo a causa delle disposizioni date dal presidente nei
confronti della morale, si reca a casa dell’ uomo di legge e, assente la
moglie del presidente, pretende di restarci per la notte.
Quella stessa sera anche il Ministro della giustizia si reca a casa del
giudice che è costretto a presentare la ballerina come sua consorte e da
questo stato di cose scaturiranno una serie enorme di equivoci e di
situazioni esilaranti.
Esistono anche due versioni cinematografiche, la prima ditetta da Pietro
Germi(1952), la seconda per la regia di Luciano Salce(1977)
Espulsa da una cittadina francese come fonte di scandalo, Gobette (S.
Pampanini), avvenente soubrette, si rifugia in casa del magistrato (L.
Pavese) che l'ha allontanata e, scambiata per sua moglie (A. Ninchi),
seduce il ministro della Giustizia (C. Dapporto) di passaggio che
promuove il magistrato a una sede di Parigi. Tratto dalla pièce La
présidente (1912) di Maurice Hennequin e Pierre Veber e sceneggiato da
Aldo De Benedetti, "è tutt'altro che un film inguardabile ed esanime,
solo che (P. Germi) vi si tiene completamente ai bordi e si guarda bene
dal metterci i piedi" (Mario Sesti). Una prestazione d'opera, insomma,
ma governata da un navigato professionista della regia. Rifatto, peggio,
nel 1977.(Morandini)
10)1916-“ Madame et son filleul” in coll. con Hennequin e De Gorsse.
Grandissimo successo al Palais-Royal(12 settembre).
11)1920-“Cri du coeur”(Il grido del cuore) in coll. con De Gorsse.
12)1920-“ Huguette aux volant” (Ughetta al volante) in coll. con J.
Chancel.
Ughetta è sposata a Paolo ma le condizioni economiche non sono buone
anche perché Ughetta è abituata a spendere molto. Paolo sistema Ughetta
con lo zio e cerca fortuna lontano da casa ma non la trova; al suo
ritorno però trova Ughetta, che non è andata a vivere con lo zio, molto
ricca perché ha preso in mano il volante degli affari… Paolo perde la
testa per Giulietta, collaboratrice di Ughetta, ma poi…
13)1922- “ La seconde nuit de noces” in coll. con Bilhaud e Hennequin.
14)1924- « Le Monsieur de cinq heures »(Il signore delle cinque ) in
coll. con Maurice Hennequin.
15)1927- « On ne roule pas Antoinette »(Antonietta non s’ imbroglia) in
coll. con Bilhaud e Hennequin.
“ Commedia molto brillante, ricca di divertenti episodi e con due
suoceri spassosissimi.
Trama- « ...si tratta di due giovani coniugi che si stimano e si
vogliono bene ; ma si bisticciano e finiscono col mettersi l’ un contro
l’ altro per delle futili ragioni ; e lei, la donnina, si induce per
ripicco a farsi infedele, o suppone di averne l’ intenzione, così che
accetta un convegno nella casa di un cascamorto. Ma il marito, che per
mezzo di un astuto e buffissimo detective l’ ha fatta sorvegliare,
piomba anche lui in quella casa, a tempo opportuno, e fa considerare
alla moglie che sarebbe un disonore per lei lasciarsi sorprendere in
flagrante reato di adulterio, cosicché il divorzio sarebbe poi
pronunciato in suo sfavore, né ella potrebbe poi sposare l’ uomo che
ama. Meglio, assai meglio, che si finga adultero lui, e sia lei a farlo
sorprendere. Egli ha dato convegno ad una cortese ragazza che si presta
ad inscenare l’ adulterio maritale; ella vada a chiamare il commissario.
Ella ci va, il commissario arriva, e…”(V. Cardarelli)
16)1933- « Le Main dans le sac » .
FILMOGRAFIA
Filmography(www.imdb.com )Präsidentin, Die (1982) (TV) (writer)
1. Haben Sie nichts zu verzollen? (1977) (TV) (play "Niente da
dichiarare?")
2. Presidentessa, La (1977) (play)
3. Monsieur de 5 heures, Le (1962) (TV) (writer)
4. Vous n'avez rien à déclarer? (1959) (writer)
5. Presidentessa, La (1952) (play)
... aka Mademoiselle Gobete (USA)
6. È arrivato l'accordatore (1952) (play "Gonzague")
... aka The Piano Tuner Has Arrived (International: English title)
... aka The Tuner Has Arrived
... aka Zero in amore (Italy: reissue title)
7. Monsieur de 5 heures, Le (1938) (play)
8. Présidente, La (1938) (play)
9. Vous n'avez rien à déclarer? (1937) (writer)
10. Grands, Les (1936) (play)
11. Champion de ces dames, Le (1935) (play)
... aka Kampioen dezer dames, De (Belgium: Flemish title)
12. Trois cents à l'heure (1934) (play)
13. Söz bir, Allah bir (1933) (play "Et moi j't dis gu'elle t'a fait de
l'oeil")
14. Un fils d'Amérique (1932) (play)
... aka A Son from America (International: English title)
... aka Amerikai flu, Az (Hungary)
15. En bordée (1931) (play)
16. Florette e Patapon (1927) (writer) (as Weber)
17. A Kiss in a Taxi (1927) (play "Sunny Days")
18. Madame et son filleul (1919) (play)
... aka Madame and Her Godchild (USA: literal English title)
19. Grands, Les (1918) (writer)
20. Noblesse oblige (1918) (writer)
21. The Studio Girl (1918) (play "La Gamine")
22. Gonzague (1916) (play)
23. Madame la Presidente (1916) (play)
24. Avventure di Colette, Le (1916) (play)
Per questo genere di teatro vedi anche: pochade, vaudeville, Hennequin
Maurice, Hennequin Alfred, A. Bisson, Feydeau, Labiche, Najac, De Gorsse,
Ordonneau, Gondinet, De Flers, Barriere, Meilhac, Halevy, Valabregue…
Ulteriori informazioni
calvinopasquale@gmail.com
|