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AUTORI
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AUTORI

VINCENZO SCARPETTA

Sintesi biografica
a cura di Pasquale Calvino e Mariolina Cozzi

Rosa De Filippo, moglie di Eduardo Scarpetta, ebbe tre figli:Domenico, Vincenzo e Maria.
Domenico, nato il 9 giugno 1876, a pochi mesi dal matrimonio, si mormorava fosse”figlio d’‘o rrè” Vittorio Emanuele II.
Vincenzo, nato il 19 giugno 1877, è l’ unico figlio “certo” dei coniugi: infatti anche Maria, nata il 7 luglio 1891, è frutto di una relazione amorosa tra Eduardo e Francesca Giannetti, giovane maestra di musica. La bambina fu riconosciuta dal padre che la “impose” come figlia alla moglie Rosa.
Vincenzino, fin da piccolo, mostra una straordinaria propensione per l’ arte in tutte le sue forme: suona, canta, disegna, si traveste…è un enfant-prodige! Il padre vede in lui il continuatore delle sue glorie e ben presto gli fa calcare le scene prima come piccolo e acclamato cantante, poi come attore.
Vincenzo mostrerà presto le sue doti di compositore di musica: aveva 16 anni quando musicò la sua prima canzone dedicata alla sorella. Pur dedicandosi al teatro per non contravvenire ai desiderata del padre, Vincenzo continuò a scrivere musica dei generi più vari come canzoni e ballabili nonché musica per le commedie paterne e sue. Spesso era lui stesso ad “interpretarle con grazia ed efficacia come si conviene ad un musicista al tempo stesso attore”. (De Mura- Enciclopedia della Canzone Napoletana).
Ad Eduardo Scarpetta interessava maggiormente avere un figlio attore e perciò lo ostacolò in parte per le altre arti; scrisse proprio per lui la parte di Peppeniello nel capolavoro: “Miseria e nobiltà”(1888). Chi non ricorda: “Vicienzo m’ è pate a me” con cui i ragazzi della famiglia iniziavano a recitare; l’ ultimo è stato Luca De Filippo nel 1956 presentato dal padre Eduardo(RVM RAI).
Quando Vincenzo ha 14 anni nasce la sorella Maria che pure scriverà molte belle commedie con lo pseudonimo di Mascaria(Maria Scarpetta) e che poi sposerà l’ avvocato Mario Mangini.
Vincenzo avrebbe voluto dedicarsi al “music-hall” ma doveva seguire le orme paterne. A circa vent’anni avrebbe voluto fuggire a Parigi con Eugénie Fougère per fare il fantasista, ma all’ ultimo momento non si sentì di abbandonare il padre.
Al ritiro del padre dalle scene, iniziò la sua attività di capocomico: sotto di lui si formarono molti grandi attori, a partire dai fratelli Eduardo, Peppino e Titina De Filippo(figli di Luisa De Filippo, nipote di Rosa e figlia di Concetta Termini e Luca, fratello di Rosa).
Vincenzo nel 1911 sposò l’ attrice Amelia Bottone da cui ebbe tre figli Eduardo, Vincenzo e Dora.
Il primo successo clamoroso lo conseguì con il bozzetto drammatico a trasformazione, in stile fregoliano, “A chiar’e luna” in cui interpreta ben cinque personaggi.
Vincenzo ha una sensibilità diversa da quella paterna ed è affascinato ed attratto dal teatro “antagonista” di Libero Bovio e Ernesto Murolo: reciterà sia in “Gente nosta” che in “Signorine” rivelando doti drammatiche molto efficaci.
Per vent’anni lavora a numerose commedie e parodie musicali: le più note sono “O tuono ‘e marzo”(riduzione da Colpo di fulmine di Kauroff) , ripresa anche da Eduardo De Filippo(con Rina Morelli e Paolo Stoppa e registrata per la RAI), “La donna è mobile”(da “Nù tesoro dint’a nà seggia “del Ma rulli, “L’ uomo è stabile”, “Il signor 39”, “Il figlio di papà” “Chello che simmo e chello che parimmo”(da “La maschera e il volto” del Chiarelli), “Amore e spiritismo” in collaborazione con T. Rovito, “E s’è scetato amore”, “Era zitella ma…” La maggior parte di queste commedie è di difficile reperimento e si spera in una futura pubblicazione con le più belle commedie del figlio di Eduardo Scarpetta.
Eduardo De Filippo giustamente nota che mentre nelle commedie di Eduardo Scarpetta i tradimenti non si avveravano quasi mai(come in Feydeau e i pochadisti francesi), nelle commedie di Vincenzo, i tradimenti erano reali e il linguaggio più spregiudicato.
In ‘O tuono ‘e marzo “mi ha sempre affascinato il personaggio di Turillo Scarola, povero e furbo, ignorante e bugiardo, vittima e carnefice, a mio avviso un parente stretto di Pulcinella.(Eduardo De Filippo- Quattro commedie di Eduardo e Vincenzo Scarpetta-pag.203).
Vincenzo sperimenta pure il cinema: nell’arco di tempo che va dal 1910 al 1940 recitò in ben 12 film. Dei film muti che girò tra il 1910 e il 1918 ci sono rimasti pochi frammenti se non solo delle fotografie di scena o le sceneggiature da lui scritte. Ad oggi sono restaurati solo”Tutto per mio fratello” del 1911 e “Scarpetta e l’ Americana” del 1918.
Notevole è comunque la produzione di Vincenzo Scarpetta che compose e scrisse anche con artisti del calibro di Bovio, Rocco Galdieri, Paola Riccona, Rovito e Luigi Chiarelli.
Negli stessi anni crescono e raggiungono il successo nella sua compagnia i De Filippo: la prima ad essere scritturata stabilmente da Vincenzo fu Titina nel 1910, nel 1914 fu scritturato Eduardo. Peppino lavorò in modo meno continuativo con il fratello.
Alla morte del padre(1925), pur non abbandonando mai Sciosciammocca, rese la maschera meno “fissa” e capace di impersonare una vasta gamma di personaggi, ognuno con connotati precisi e diversi.
Nello stesso anno, Vincenzo torna alla rivista, suo amore giovanile, e inizia la collaborazione con la sorella Maria(Mascara) e suo marito Mario Mangini(Kokasse): insieme firmano alcuni capolavori come “Era nuova”(1925), “La direttissima Napoli-Roma”(1927), “Broadway che passione2(1929) ed “Eva”. Per tutti gli anni trenta continua a riscuotere successi con le riviste : “Il processo si diverte”, “Strade”, e “Sogno di una notte d’ inverno”.
Negli anni 40 Vincenzo era “lo scritturato illustre” della compagnia del con suocero Raffaele Viviani, mitico commediografo, il cui figlio Vittorio, regista e storico teatrale, aveva sposato Dora Scarpetta.
Gli ultimi suoi lavori portano la data del 1944 e, a quanto risulterebbe, queste commedie non furono mai rappresentate.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
Vittorio Viviani - Storia del teatro napoletano- Guida Editore
Isabella De Filippo - Eduardo- Bompiani
Maurizio Giammusso - Vita di Eduardo Mondadori e altri Eduardo De Filippo Quattro Commedie di Eduardo e Vincenzo Scarpetta – Einaudi

Eventuali informazioni
calvinopasquale@gmail.com

 

  ultimo aggiornamento 13/01/2012

 

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