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INTERVISTA A...

 

Manlio SANTANELLI
a cura di Pasquale Calvino

Dopo l’ uscita del bel volume di Manlio Santanelli: Teatro- Bulzoni Editore,
chiediamo all’ autore, uno dei più grandi drammaturghi italiani viventi:


a) Dr. Santarelli mi può dare indicazioni sulla Sua biografia e produzione drammaturgica?

Sono nato a Napoli nel 1938. Dopo regolari studi classici ho conseguito la laurea in giurisprudenza. Ho lavorato presso la sede RAI di Napoli fino al 1980, anno in cui è andata in scena la mia prima commedia, “Uscita di emergenza”. Dal 1981 al 1992 ho vissuto a Roma, in Umbria fino al 1996. Attualmente risiedo a Napoli.
Le mie commedie, produzioni, pubblicazioni sono, in ordine cronologico:

1) - USCITA DI EMERGENZA, 1979 -
Premio IDI (Istituto Dramma Italiano) e Premio Associazione Nazionale
Critici Italiani. 1981
Rappresentata in Italia nelle stagioni teatrali 1980-81, 1981-82
in Francia (Parigi) nel 1990
in Austria e Germania nel 1993 - 94
in Italia nel 2000 – 2001
in Italia nel 2004-2005-2006
Registrata alla Radio Italiana nel 1982
alla Radio Svizzera nel 1984
alla Radio Francese nel 1988
alla Televisione Italiana nel 1992
Pubblicata in Italia dalla Casa Ed. “La Casa Usher” nel 1982
in Francia dalla Casa Ed. “Theatrales” nel 1989
ripubblicata dalla Casa Ed. “Guida” nel 1999
tradotta in americano e pubblicata da “Xenos Books”, Rieverside, California, nel 2000

2) - L’ISOLA DI SANCHO, 1982 -
Rappresentata in Italia nella stagione teatrale 1983-84
Pubblicata in Italia dalla Casa Ed. “Passigli Editore” nel 1984

3) - LE SOFFERENZE D’AMORE, 1984 -
(da un romanzo di Vittorio Imbriani).
Rappresentata in Italia nella stagione teatrale 1984-85
Registrata alla radio Italiana, Francese, Olandese, Tedesca, Slava e molti altri paesi europei.
Una rielaborazione radiofonica ha vinto il Premio Speciale della Giuria del Premio Italia , 1985.

4) - REGINA MADRE, 1984 -
Premio IDI (Istituto Dramma Italiano) 1985.
Rappresentata in Italia nella stagione teatrale 1985-86
in Francia (Parigi) nel 1987-88
in Austria (Vienna, Linz ecc.) nel 1990-91-92
in Germania (Monaco, Amburgo, Francoforte, Berlino e in tutte le città importanti con diversi allestimenti) nel 1991-92-93
in Svizzera (Zurigo e altre città) nel 1992-93-94
in Olanda (L’Aja, Amsterdam, Harlem e altre città) nel 1993-94
in Polonia (Cracovia, Varsavia) dal 1997 - 1999
in Romania (Bucarest Teatro Nazionale ) dal 1997 al 2003 ed ancora in repertorio
in Russia (Mosca Teatro Majakovskij) 1998 - 2000
in Belgio (Anversa) 1999 - 2000
Registrata alla Radio Italiana nel 1986
alla Televisione Italiana nel 1996
Pubblicata in Italia dalla Casa Ed. “Passigli Editore” nel 1986

5) - BELLAVITA CAROLINA , 1985 -
Premio Taormina Arte 1988
Rappresentata in Italia nella stagione teatrale 1987-88
in Francia (Tolosa) da una compagnia di attori della locale università
Pubblicata in Italia dalla Casa Ed. “Guida Editore” nel 1988

6) - IL FUOCO DIVAMPA CON FURORE, 1985 -
Rappresentata in Italia nella stagione teatrale 1987-88
Pubblicata in Italia su “Ridotto” nel 1989.

7) - L’ELOGIO DELLA PAURA, antologia di monologhi, 1986 -
Rappresentata in Italia nella stagione teatrale 1986-87
Registrata alla Televisione Italiana nel 1986

8) - L’ABERRAZIONE DELLE STELLE FISSE, 1986 -
Rappresentata in Italia nella stagione teatrale 1989-90
in Francia (Parigi nel 1993 - Marsiglia 1994 - Alès 1995)
in Italia (Roma) nella stagione teatrale 2004-2005
in Italia alla Versiliana nuova produzione nel 2005
Registrata alla Radio Italiana nel 1992
Pubblicata in Italia dalla Casa Ed. “Ricordi” nel 1987
in Francia dalla Casa Ed. “Theatrales” nel 1989

9) - IL NASO DI FAMIGLIA, 1986 -
Rappresentata in Italia nella stagione teatrale 1993-94

10)- PULCINELLA da un’idea di Roberto Rossellini), 1987 -
Premio Taormina Arte 1987
Rappresentata in Italia nelle stagioni teatrali 1987-88 e 1990-91
negli USA (New York, Houston, Los Angeles, San Francisco) in versione italiana nel 1988
in Canada (Toronto) in versione italiana nel 1988
in Francia (Parigi al Teatro Ronde Point nel 1999)
in Spagna (Barcellona - Toledo - Almagro) nel 2000
in Spagna (Palma Di Maiorca) nel 2001
in Germania (Hannover) nel 2001
in Italia nelle stagioni teatrali 2000-2001-2002

11) - DISTURBI DI MEMORIA, 1988 -
Rappresentata in Italia nelle stagioni teatrali 1989-90, 1996-97
in Francia (Parigi) nel 1994
in Italia (Spoleto) nel 2001
in Francia (Avignone) nel 2004
in Francia (Parigi) nel 2005-2006
Attualmente in prova a Parigi, debutterà in un teatro parigino nel gennaio del prossimo anno
Pubblicata in Ridotto 1990 n° 12 pp.11-28

12) - MILLESETTECENTONOVANTANOVE (1799), 1988 -
Rappresentata in Italia nella stagione teatrale 1989-90

13) - UN ECCESSO DI ZELO, 1988 -
Rappresentata in Francia (Parigi) nel 1997
in Germania (Aachen) nel 2000

14 - RITRATTI DI DONNE SENZA CORNICI, 1988
tre monologhi femminili
(Virginia e sua zia - La donna del banco dei pegni - Le tre verità di Cesira)
Rappresentata in Italia “La donna del banco dei pegni” nelle stagioni
teatrali 1998-90-91 e nella stagione corrente. Ripresa da un’altra produzione nelle stagioni teatrali 2002-2003-2004-2006
In Italia “Le tre verità di Cesira” nella stagione teatrale 1990 - ripresa nel 2002-2003 ancora in scena
in Francia (Nimes - Toulose - Marseille) nel 2003
in Svizzera (Bellinzona) nel 2003
in Francia (Nizza - Tolone) nel 2004
in Lettonia (Vilnus) nel 2006-
in Russia (San Pietroburgo) nel 2006
Pubblicata in Francia dalla Casa Ed. Auteurs en Scene 2003
“Virginia e sua zia”, rappresentata nella stagione teatrale 1996 - 1997 e vincitrice del premio Girulà per il testo, viene ripreso, in un nuovo allestimento per la stagione 2003-2004
Pubblicata in Italia dalla Casa Ed. “Il Girasole Edizioni” nel 1990

15) - CAMERA CON RACCONTI AFFITTASI, 1989
(liberamente tratta da “ I racconti di Mala Strana di Jan Neruda)
Rappresentata in Italia al Festival di Spoleto nel 1989

16) - CALCEDONIO, 1989 -
Rappresentata in Italia nella stagione teatrale 1995-96
In Italia nella stagione teatrale 2005-2006

17) - UNA PICCOLA CONFERENZA NOTTURNA, 1991 -

18) - TANTO PER ANIMARE LA SERATA, 1991 -
Rappresentata in Italia al Festival di Prosa Contemporanea di Asti nel 1992

19) - UNA MANO LAVA L’ALTRA, 1993 -

20) - IL BACIAMANO, 1993 -
Rappresentata in Italia al Festival Internazionale di Veroli nel 1994
in Italia (Roma teatro Quirino) nel 1995
in Italia (Napoli, nel quadro elle manifestazioni per il bicentenario della Repubblica Partenopea, nel cortile del Palazzo Reale) nel 1999
in Italia (Napoli Galleria Toledo) ancora in scena per la stagione 2002 - 2003
in Francia (Parigi) 2001-2002
in Francia (Avignone) 2004

21)- PER DISGRAZIA RICEVUTA,1993 -
Rappresentata in Italia nella stagione teatrale 1995-96, ripresa nella stagione 2002-2003 è ancora in scena. Inoltre è stata rappresentata nel Carcere Femminile di Pozzuoli nel 2002, evento fortemente voluto dal Comune di Napoli e dalle strutture Carcerarie

22)- UN ANTOBUS TUTTO SPECIALE, 1996 -
Rappresentata in Italia a Napoli, per le celebrazioni “Natale a Napoli” in un autobus di linea che nel frattempo percorreva le vie della città

23)- FACCHINI, 1997 -
Rappresentata in Germania (Kiel) nella stagione teatrale 2002-03-04 presso il Teatro Municipale
Pubblicata in Francia dalla casa ed. Collection de l’e.c.r.i.t. per conto dell’università di Tolosa che ha svolto anche uno studio sulla tutta produzione

24)- ANDATE ALL’INFERNO, 1997 -
Percorso teatrale nel sottosuolo di Napoli
Rappresentato nell’ambito della manifestazione “Maggio dei monumenti” 1998 nei sotterranei del “ Maschio Angioino”

25)- ORTELIO NON RIESCE A DORMIRE,1992 -
Rappresentata in Italia al Festival di Todi nel 2000

26)- LA FABBRICA DELLE CREATURE, 2000 -
Rappresentata in Italia a Napoli al Teatro Nuovo, nell’ambito della manifestazione “Maggio dei Monumenti” 2000

27)- LA TERZA FACCIA DELLA MEDAGLIA, 2000 -
collage di racconti inediti
Rappresentata in Italia nella stagione teatrale 2000-2001-2002

28)- TU, MUSICA ASSASSINA, 2000 -
Rappresentata in Italia in forma di lettura al Teatro Due di Parma nello stesso anno
Pubblicata in Francia dall’università di Tolosa, in un libro dedicato al teatro napoletano

29)- IL MARCHESE DI ROCCAVERDINA, 2001 -
adattamento teatrale dall’omonimo romanzo di Luigi Capuana
Rappresentata in Italia allo stabile di Catania nella stagione 2001

30)- LE FURBERIE DI SCAPINO, 2001 -
libera traduzione dall’omonimo testo di Molière
Rappresentata in Italia nella stagione teatrale 2001-2002-2003

31)- HAROLD E’ DIVENTATO VERDE, 2001 -
Pubblicata in Italia - Quaderno di Drammaturgia 2002 - Salerno Editore nel 2002 - pp. 86 - 116

32)- IL CHIODO FISSO, 2002 –
Rappresentata in Italia nella stagione teatrale 2003-2004

33) - LA SOLITA CENA, 2003 –
Rappresentata in Italia nella stagione teatrale 2003-2004


b) Cosa l’ ha spinto a scrivere per il teatro? E perché per il teatro e non la narrativa o altro?

La mia origine napoletana, tirata in ballo più volte da una critica frettolosa quanto approssimativa, non può costituire il ‘primo motore’ di una teatralità che io piuttosto definirei caratteriale.
E’ pur vero che sin dall’età di quella che con altrettanta fretta e approssimazione si definisce ragione ho respirato l’aria di una città teatrale per eccellenza – ma io direi per destino; una città che vive come se fosse sempre su un palcoscenico, una città che ad un tempo si rappresenta ed è pubblico di se stessa, quando addirittura non ricopre il ruolo di personale di sala.
Ma la mia origine, che per altro non rinnego (e la migliore testimonianza la offrono i miei testi in dialetto), non è sufficiente a supportare una creatività che attinge la sua migliore linfa da una sbrigliata attività di lettore.
Le letture al mio attivo, infatti, ricoprono un tempo e uno spazio arduo da ‘perimetrare’; ma è stata,
e continua ad essere, proprio la loro estensione a permettermi di acquisire quei molteplici elementi culturali che, introiettati attraverso nozze paritarie o morganatiche, hanno contribuito in misura più o meno determinante alla mia formazione di uomo di lettere.
Ad ogni buon conto, sarebbe oltremodo ingiusto sottovalutare l’apporto fornito a detta formazione dalla lunga militanza all’interno della RAI-TV, e specificatamente nel settore della prosa; militanza che ha rafforzato la mia convinzione non tanto su quel che si dovesse fare, quanto su quello che non si dovesse fare sul versante teatrale.
In merito, poi, alla mia esclusiva notorietà come drammaturgo, la questione si fa più lunga e articolata. Non ritenendo questa la sede più opportuna per una simile questione, mi limito a confessare che ho sempre alternato la stesura di testi per la scena a quella di racconti, brevi o lunghi tanto da raggiungere le dimensioni del romanzo. Se questi ultimi non hanno ancora visto la luce dipende dalla persistenza, golosa esclusività del nostro paese, di un pregiudizio in base al quale sia gli intellettuali sistematici che le case editrici hanno innalzato steccati, se non proprio fili spinati, fra le due suddette attività, infliggendo al drammaturgo, non saprei quanto in buona fede, il ruolo di parente povero del narratore, salvo poi ad invidiarne le capacità. Per mia buona sorte, è prossima l’uscita di una raccolta di racconti, dal titolo “Racconti Mancini”, a cura della casa editrice diretta da Mario Guida, il quale con la sua sensibilità, unita al vezzo di guardare oltre ogni steccato pseudoculturale, potrà dimostrare se la pregiudiziale discriminazione fra teatro e narrativa sia giustificata o meno.


c)Quali sono gli autori teatrali più amati e perché?

Non nascondo la mia ferma convinzione che le opere teatrali andrebbero distinte non tanto per autori quanto per la loro oggettiva qualità: in poche parole, fra buon teatro e cattivo teatro.
E tuttavia non ho difficoltà ad indicare in Pinter, Beckett, Bernard e Mrozek i miei autori preferiti.
Le ragioni sono tante quanto gli autori citati. Da ognuno di loro ho appreso tutto quello che poteva arricchire la mia aurorale attività professionale.
Per citarne qualcuna, dirò che in primo luogo mi ha sedotto la loro condizione di autori contemporanei, ovvero la loro capacità di essere ben piantati nella realtà, di esprimere ansie e turbamenti di cui il nostro tempo, senza lesinare sui più agghiaccianti particolari, ci fa sgradito dono; il tutto attraverso un processo di ingrandimento, l’uso del paradosso ai fini di una combinazione alchemica tra moventi tragici e risultati comici che, opportunamente mescolati, danno vita al grottesco.
Se poi dovessi esprimere una preferenza questa andrebbe a Pinter per la sua capacità pressoché inarrivabile di trasformarsi in freddo osservatore dei guasti provocati dalla famiglia come dalla società, senza per questo ricorrere ad un genere di teatro terroristico, che considera lo spettatore
alla stregua di una vittima da sottoporre a tortura; miracolo espressivo da attribuire alla ininterrotta ironia che serpeggia nei suoi drammi, magari in forma di sottotesto.

d)Quali sono i Suoi testi che più ama e perché?

Ogni autore, a mio avviso, predilige nel novero delle sue creature l’ultima nata. Ma è difficile escludere dalla propria sfera affettiva le opere in cui si è più riconosciuto. Pertanto, sollecitato ad indicare le commedie che preferisco, di getto tiro in gioco “Uscita di Emergenza”, “Regina madre”, “Disturbi di memoria” e “Il Baciamano.
“Uscita di Emergenza” occupa un posto speciale nel mio cuore perché è stata la prima opera che mi ha segnalato agli occhi della critica come del pubblico.
“Regina madre” mi è cara perché rappresenta una sorta di discesa agli Inferi, qual è il rapporto madre-figlio, che mi ha provocato una vera e propria emorragia emozionale.
“Disturbi di memoria” la considero la più ‘compiuta’ delle mie opere in quanto, sempre a mio avviso, nel gioco al massacro che ne costituisce il senso primo e ultimo non c’è una sola battuta di troppo.
“Il Baciamano”, nella sua essenzialità, mi sembra particolarmente espressiva di un determinato periodo storico, quale la Repubblica Partenopea del 1799, seppure attraverso l’incontro-scontro di due soli personaggi.


e) Cosa si propone di realizzare nel Suo futuro?

Quanto al futuro, intendo continuare a fare quello che ho fatto finora, ovvero scrivere le commedie che vorrei vedere e le storie che vorrei leggere.




Nel ringraziare Manlio Santarelli per aver gentilmente concesso al www.gttempo.it questa intervista, ricordiamo che : “ Uscita di Emergenza” fu interpretato da Luca De Filippo e ” Regina Madre” da Isa Danieli.

Altre informazioni su Santarelli sui motori di ricerca e sul sito: www.manliosantanelli.it

Pasquale Calvino
Email: pasquale.calvino@email.it

 

 

 ultimo aggiornamento 22/11/2007

 

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