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ALI
DI CARTA
storia di una adozione
albo
d'oro - rassegna stampa - prossime repliche
scheda tecnica -
presentazione spettacolo
spettacolo di letture
coreografate
ideato dal Gruppo KAOS
in collaborazione con il Gruppo Teatro TEMPO
da un'idea dell'Associazione Genitori di Cuore
tratto da "Amata per caso" di
Zecchi Stefano

ALI DI CARTA è pura emozione.
Un’intensa e coinvolgente storia d’amore raccontata attraverso la forza
delle parole e la magia della musica, del canto e della danza.
Una storia vera che tocca i cuori.


"Ali di carta" narra la storia di Malini, ragazza indiana, che, dopo mille
traversie, viene adottata da una famiglia italiana.
Una storia intensa e
affascinante.
Una storia a tratti drammatica
e a tratti ricca della serenità che solo l'amore sa donare.
Una storia raccontata
attraverso la forza delle parole
e la magia della musica, del canto e della danza.
Una storia vera.

E lo
spunto per una seria riflessione sul tema dell'adozione con le sue
molteplici implicazioni e sfaccettature.
Emergeranno la diversa prospettiva tra la visione della protagonista su
quanto le sta accadendo e quella dei nuovi genitori, i contrasti, le
difficoltà, lo shock culturale, ma soprattutto emergerà e prenderà forma
l'amore che in maniera totalmente incondizionata verrà trasmesso dai
genitori adottivi a Malini.
Uno spettacolo rivolto a tutti, anche ai ragazzi delle scuole medie, per
imparare a riconoscere il grande dono di avere dei genitori.

Regia
Simona Santamaria
Attori
Valentina Usuelli
Amedeo Lodi
Dario Gervasoni
Davide Frigerio
Jarno Eusebio
Marco Druda
Marco Gatta
Nanda Lucchini
Simona Santamaria
Andrea Oldani
Danilo Lamperti
Ballerini
Nicoletta Colombo
Anna Tarantola
Brenda Bosisio
Daniele Tremolada
Flavia Cazzola
Francesca Barazzetta
Manuela Confalonieri
Maurizio Mauri
Musicisti
Amedeo Lodi - Tampura
Jarno Eusebio - Tastiere
Marco Druda - Chitarra classica
Tecnici Luci&Audio
Daniele Villa
Luca Albani
Omar Curto
Tiziana Barazzetta
Stefano Gervasoni

Se sei interessato a questo
spettacolo
o per qualsiasi necessità di approfondimento non esitare a contattarci
gttempo@tiscali.it
ulteriori
approfondimenti su
www.gruppokaos.it
scheda tecnica
presentazione spettacolo

Se dovessimo dire in una
sola parola ciò che “Ali di carta” ha rappresentato nella sua realizzazione
e rappresenta ogni volta che lo portiamo in scena, sceglieremmo la parola
“sfida”.
Colpiti al cuore dalla lettura delle parole piene di significato scritte
dall’autore, abbiamo deciso di lasciarci guidare dalle emozioni per poter
dare vita a qualcosa di nuovo che mai avevamo provato a rappresentare prima.
Ognuno ha messo in campo le proprie abilità per cercare di rendere al meglio
il messaggio d’amore che il testo vuole trasmette, traducendolo e fondendolo
in uno spettacolo.
Proprio per questo non è semplice raccontarlo…
In “Ali di carta” ci sono musica e danza, ma non è solo un musical.
Ci sono letture recitate, ma non è solo un testo drammatizzato.
Nel pensare alla sua realizzazione, nulla è venuto per caso.
Ogni scelta scenografica, coreografica, musicale o recitativa è stata
attentamente pensata.
Il cigno, dal quale parla la voce narrante, è un tutt’uno con il telo bianco
che dall’alto scende sul palco ed insieme costituiscono gli unici elementi
scenografici.
Subito, osservando il telo, ci si accorge che ricorda la forma di due ali.
Ali che permettono sì di staccarsi da qualcosa, ma così facendo offrono la
possibilità di avere di quella stessa cosa una visione d’insieme con ciò che
la circonda tanto da farle assumere un significato ben diverso da quello che
inizialmente le attribuivamo; permettono di comprenderne il significato vero
e poi, di poter ritornare.
Il telo assume anche forme e significati diversi nello svilupparsi della
vicenda e muta come mutano i sentimenti nel cuore stesso della protagonista.
I costumi dei vari interpreti sono bianchi o neri: l’unico colore è
rappresentato dall’abito che Malini non si toglierà mai di dosso, proprio
come il suo passato.
L’importante supporto dei brani musicali e delle immagini proiettate sullo
sfondo raccontano ciò che attraversa il cuore ed i pensieri di Malini
permettendo di comprenderne più profondamente il vissuto.
E’ davvero difficile
“essere spettatori” in questo spettacolo: per noi è stato impossibile non
mettere in gioco interamente noi stessi in questa meravigliosa sfida.
Lo spettacolo nasce da
un’idea dell’Associazione “Genitori di Cuore”, da anni impegnata a livello
nazionale su temi e problematiche legate all’adozione. Hanno condiviso con
noi l’intensità e la forza del messaggio che lo spettacolo trasmette.
Emozione che si è riconfermata ad ogni replica e su ogni palco che abbiamo
avuto il piacere di calcare.

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