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Rassegna stampa
Dramma.it - 20 aprile 2011

 

questo il nostro contributo scritto inviato

Il copione elettronico
Bene o Servizio?

Buon giorno.
Sono Danilo Lamperti, presidente del Gruppo Teatro TEMPO di Carugate (cittadina dell’hinterland milanese) e creatore e promotore del sito gttempo.it
Purtroppo non sono potuto intervenire personalmente a questo tavolo. Ho comunque voluto recapitare la nostra esperienza, che reputo interessante, relegando il mio intervento ad uno scritto, con tutti i limiti che può avere un intervento senza la ricchezza del contradditorio. E con il rischio di ripetere cose già sentite, di tralasciarne altre e l’impossibilità di approfondire, contestualizzare o meglio puntualizzare i contenuti in funzione dell’evoluzione della discussione.
Solo due parole per dire chi siamo.
Il convegno si intitola “L’editoria teatrale e il viaggio del copione”. Ecco. Noi non siamo degli editori. Almeno non nel senso stretto del termine.
Il Gruppo Teatro TEMPO è prima di tutto una piccola compagnia di teatro amatoriale. E dal 1983 cerca di calcare con tutta la serietà e la professionalità che riesce a mettere in campo, i palcoscenici della nostra provincia. Tema ricorrente, nostro e di chiunque vuole fare teatro : la ricerca del testo da rappresentare.
E’ forse la cosa prima, il big bang dello spettacolo. E la più difficile. Non solo per la scelta in sé dell’opera, quanto per la possibilità di reperire agevolmente un sufficiente numero di pezzi da leggere, criticare, sviscerare, approfondire, capire e, infine, scegliere.
E allora via a prendere d’assalto le biblioteche o le poche librerie dello spettacolo che, con enorme dispendio di energia da investire nella ricerca e a costi spesso eccessivi, ti mettevano a disposizione fotocopie poco leggibili. Peraltro con una scelta limitata ad un ristretto numero di opere ed autori. E anche quando compariva qualcosa di nuovo, i costi da sostenere (sempre proibitivi per chi ha budget zero) pompavano la diffidenza. Con il risultato che i titoli che si vedevano rappresentati erano più o meno sempre gli stessi.
E così, con un primordiale spirito di servizio, e senza alcuna ulteriore premeditazione, ci è venuto istintivo mettere a disposizione sul nostro nascente sito, i pochi copioni (si contavano sulle dita di una mano) che per esigenze tecniche, avevamo trascritto in formato elettronico. Sfruttando la tecnologia ed i nuovi canali di comunicazione che internet lasciava appena intravedere. Era il 2001.
Non ci è voluto molto tempo perché arrivassero i primi contatti e le prime disponibilità di collaborazione e in breve il nostro sito è diventato una sorta di centro di raccolta e distribuzione del copione elettronico, dando il via ad un progetto, ma prima di tutto ad un impegno e ad un servizio, che abbiamo voluto battezzare “GTT&co.”, proprio a sottolineare il fatto che è aperto a tutti coloro che hanno il piacere di fare gruppo con noi nel comune amore disinteressato per il teatro
E da allora non si è mai fermato, allargando ogni giorno di più il numero e la tipologia di contatti.
I primi in assoluto ad entrare in contatto con questo servizio sono state le compagnie di teatro amatoriale, o comunque gli appassionati del genere, proprio in nome di quella fame di testi che ha scatenato il nostro servizio.
Successivamente, ed in numero sempre maggiore, gli insegnanti. Sono davvero tanti i docenti che, soprattutto in particolari periodi dell’anno, utilizzano il nostro sito come fonte o semplice spunto per le attività ricreative e didattiche. E significativo è anche il numero degli insegnanti di italiano all’estero.
E poi scout, oratori, operatori del settore, animatori…
Per gli autori deve essere fatto un discorso a sé. Senza entrare nel merito delle singole eccezioni, inizialmente l’autore ha manifestato una certa diffidenza nei confronti del nostro sito in particolare e di questo nuovo mezzo di comunicazione in generale. Molte le richieste di chiarimento, di tracciabilità. Chi ci ha affidato i propri testi per poi chiederci, con la stessa cortesia, di toglierli dall’elenco perché perdeva il controllo della diffusione del proprio lavoro (rischio concreto nel mondo dell’on-line). Chi ci ha affidato un solo copione, per testare la qualità e la potenzialità del servizio. Chi, in realtà pochi, con modi più o meno eleganti, ci ha diffidato dal pubblicare i suoi lavori. E chi, fin da subito, ci ha affidato a piene mani, tutto il proprio repertorio (per lo più quegli autori che già avevano un proprio sito internet e avevano già sperimentato questo nuovo mezzo).
E con il tempo le cose sono decisamente cambiate. La diffidenza si è trasformata in una totale fiducia fino a diventare effettiva collaborazione. Molti sono gli autori che ci inviano il copione fresco di stesura. Che aggiornano le versioni già pubblicate. Che completano con curriculum e contatti i propri testi o che ci informano delle repliche dei propri lavori per essere poi pubblicati nella sezione CARTELLONE del sito. E apprezzatissimi sono i consigli sull’organizzazione dell’archivio o su nuove funzionalità e sezioni che, nel limite del possibile, cerchiamo di mettere in opera.
Non abbiamo mai messo in discussione la volontà dell’autore in merito ai propri lavori, rimettendoci sempre al suo indiscusso desiderio. Per tanti motivi.
Perché è sacrosanto e incontestabile il diritto dell’autore. Cosa che proclamiamo a gran voce dalle pagine del sito e ad ogni contatto che esplicitamente ci chiede come ci si deve comportare in caso di utilizzo di un testo.
Non è nostra intenzione cannibalizzare il lavoro di altri, anzi al contrario, valorizzarlo e dargli la visibilità che il nostro mezzo ci consente, con l’intenzione di essere l’anello di congiunzione tra ‘produttore’ e ‘consumatore’, tra autore, attore e pubblico, cercando di offrire un servizio ad entrambe le parti. Siamo infatti convinti che il teatro, quello del palcoscenico, viva soprattutto di rappresentazioni e non di letture. Da qui l’intenzione e la speranza non di offendere il teatro con il nostro operato, ma di aiutarlo.
E molti autori lo hanno capito.
Possiamo aver commesso qualche passo falso. E altri ne commetteremo in futuro. Non siamo ‘editori’ esperti ma artigiani che in assoluta buona fede e senza tornaconto alcuno, possono aver infastidito la sensibilità e le esigenze di alcuni autori. Abbiamo sempre chiesto scusa, rimettendoci alle volontà dell’autore e facendo tesoro del passo falso per evitare di commetterlo di nuovo.
Al contrario molti autori ci hanno ringraziato non solo per la diffusione dei propri testi ma per un servizio che involontariamente ci siamo trovati ad offrire portando allo scoperto casi di plagio, di copiatura, di riduzioni non condivise con l’autore o più generalmente usi impropri di un testo.
E questo si è reso possibile per il semplice fatto che non applichiamo particolari filtri ai testi che pubblichiamo. Ci piace pensare che tutti i testi che ci vengano inviati debbano avere pari opportunità. Sarà il lettore a dare al lavoro il giudizio e quindi il successo ed il seguito che si merita.
Chi ha ragione? L’autore che si affida ai servizi come il nostro o quello che ne prende le distanze preferendo l’editoria tradizionale?
Secondo noi dipende da come si considera il copione : se una lettura fine a se stessa o un ‘servizio’.
Nel primo caso la carta può avere ancora molto da dire perché abbiamo ancora molto forte il culto dell’oggetto.
Nel secondo caso, più il servizio è celere, veloce e gratuito più è apprezzato. Il ‘cliente’ è disposto anche a scontare qualcosa in termini di qualità pur di fare tutto velocemente ed in autonomia. E sicuramente, in questo caso, la via elettronica del “fast and easy” è sicuramente il futuro.
Ed è proprio in quest’ottica che più che una ‘casa editrice’ pensiamo di essere una biblioteca on line, dove si legge e non si compra, dove si valuta, si critica, si fa cultura per maturare le scelte che porteranno poi ad uno spettacolo e quindi ad un investimento economico e culturale da parte del lettore e ad un ritorno (economico, di notorietà, di diffusione) all’autore.
Consideriamo punti di forza del nostro servizio, la semplicità di accesso ai testi, la costanza con cui curiamo e aggiorniamo il sito o rispondiamo alle mail di chi ci contatta, e, ovviamente non trascurabile, la gratuità.
I punti di debolezza sono di fatto tutti legati alla gestione gratuita e volontaria del servizio : pochi mezzi, poco tempo e pochi soldi. Che ci impongono un servizio semplice (già considerato un punto di forza), scarse funzionalità e una scarsa evoluzione (le idee sono abbondantemente superiori ai mezzi a disposizione).
Ma nonostante tutto continuiamo a testa bassa, facendo quello che possiamo e meglio che possiamo, forti degli innumerevoli complimenti e ringraziamenti e apprezzamenti che quotidianamente riceviamo e (paradossalmente lo consideriamo un apprezzamento) della presenza di altri siti che spesso cannibalizzano i testi appena da noi pubblicati. Ma fa parte delle regole del gioco.
Possiamo dire di essere stati i primi ad inventare questo servizio per il teatro ? Non ne siamo certi. E comunque poco importa.
Permettetemi solo di descrivere le potenzialità del nostro servizio dando i numeri : ad oggi vantiamo più 90.000 iscritti che possono navigare più di 6.000 copioni, con una media di circa 2.000 contatti al giorno. Non sono numeri da capogiro, ma li consideriamo un traguardo interessante. E per quanto riguarda le possibilità che può avere un copione presente sul nostro sito, per non fare torto a nessuno cito il caso “XMAS Factor”, una semplice fiaba natalizia che mi sono divertito a scrivere nell’estate del 2008. In tre anni è stata scaricata e presumibilmente letta 3316 volte ed è stata rappresentata 66 volte (almeno quelle a me note).
Progetti per il futuro? Non lo sappiamo. Sicuramente ne abbiamo, ma non sappiamo ancora quali sono. Sembra un paradosso o una battuta. Ma non lo è. Non esiste una precisa linea d’azione. Non possiamo permettercela. Siamo in pochi e tutti ‘amatori’. Ciascuno con una famiglia, un lavoro, gli impegni quotidiani e tanta, tanta passione per il teatro. Questo ci impone di dedicare tutto il nostro tempo che ci rimane a questo magico mondo. E saranno le esigenze e le opportunità che si presenteranno di volta a descriverci la via. Come del resto raramente abbiamo guardato al passato… e tutto sommato questo documento è stato un po’ il pretesto per tirare le somme di (mi accorgo ora) 10 anni di attività.
Grazie dell’attenzione e scusatemi se sono stato prolisso o poco interessante.
Mi sono limitato a raccontare la nostra esperienza.
Resto a disposizione per ogni ulteriore approfondimento sulle pagine del nostro sito : www.gttempo.it

Lamperti Danilo
Presidente Gruppo Teatro TEMPO di Carugate (Mi)

questo il ritorno dell'organizzazione

Salve, sono Maria Letizia Compatangelo, faccio parte del Consiglio Direttivo dell'ASSTeatro, e volevo fare i complimenti a tutti per la vostra attività. In particolare grazie a Danilo Lamperti per il suo intervento, che abbiamo letto con interesse al Convegno e che verrà inserito nel volume degli atti, che pubblicheremo appena possibile.
Caro Danilo, penso che ti farà piacere sapere che molti ragazzi presenti al convegno, che studiano teatro qui a Roma, hanno detto di conoscere il vostro sito e di usufruire spesso del vostro servizio, benedicendovi in pubblico!
Un caro saluto, auguri di Buona Pasqua a tutti... e sempre in bocca al lupo!
Maria Letizia Compatangelo


 


 

 ultimo aggiornamento 27/11/2014

 

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