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TEATRIAMO.IT - febbraio 2006
INTERVISTA A...
1. Il
gruppo teatrale tempo nasce nel 1983: com’è nato? Perché? Quante persone del
nucleo originario ancora recitano assieme?
Il gruppo di teatro è nato per idea e volontà di una ragazza, Rosaria
Colombo, cha ha voluto provare a trasmettere la sua passione per il teatro
ad un gruppo di ragazzini (allora quindicenni) con poche idee ma tanta
energia. Del gruppo originario siamo rimasti decisamente in pochi (4/5
persone), riuscendo però nell’impresa di dare continuità e valore ad una
idea.
2. Cosa significa per voi Tempo?
Perché avete scelto proprio questo nome?
Il nome è stato deciso insieme. Ricordo quella sera. Come eravamo soliti
fare nei nostri incontri, ci eravamo seduti a formare un cerchio. O ognuno
del gruppo proponeva un nome ed una motivazione per poi portare tutte le
idee a votazione. Non ricordo chi avesse proposto il nome TEMPO, ricordo
però che il significato che volevamo dare al nostro gruppo era proprio
quello di riempire il nostro tempo libero con qualcosa di nuovo e di
diverso.
3. Com’era il mondo del teatro
amatoriale nel 1983? E com’è cambiato?
E’ un po’ difficile chiedere ad un ragazzino di 15 anni di fare una sintesi
del teatro amatoriale di 25 anni fa. Certo è che quello che abbiamo visto
cambiare nel tempo non è tanto l’energia e la passione che l’amatore mette
nel dedicarsi a quest’arte, quanto la burocrazia e gli adempimenti fiscali e
legali a cui rispondere. Contemporaneamente, però, sono fortunatamente nate
strutture ed organizzazioni a supporto delle associazioni.
4. Com’era il teatro
professionistico nel 1983? E com’è variato nel corso di questi vent’anni e
più?
Più evidenti i cambiamenti nel teatro professionistico. Contrariamente a
quanto implicito nella sua definizione, trovo il teatro ‘vero’ del 2006
molto meno professionistico di quello di un tempo. L’inserimento nel cast di
nomi noti ma completamente estranei al mondo del teatro, presi solo per fare
cassa, secondo me ha molto penalizzato la qualità del nostro teatro e di
conseguenza la serietà e l’aplomb che tanto lo rendeva affascinante e di
qualità.
5. Chi è Rosaria Colombo? Cosa fa
nella vita?
Dal punto di vista teatrale forse è meglio dire ‘chi era Rosaria Colombo’.
Rosaria Colombo è stata la persona che ha saputo accendere in noi o
semplicemente portare alla luce una passione che per molti è stata (e per
alcuni lo è ancora) tanto prepotente quanto ricca di soddisfazioni, fatiche
e successi. Una fatina. E come tutte le fatine, come è venuta se ne è
andata. Allora era impiegata presso una grossa azienda della zona. Ora è
madre e moglie.
6. Qual è il vostro repertorio? E
qual è il numero massimo di repliche per un solo spettacolo?
Abbiamo provato a cimentarci in diversi generi teatrali, dal classico, al
giallo, scoprendo però di riuscire a dare il massimo nella commedia comica e
brillante. All’interno di questa spaziamo : amiamo la commedia di autori
italiani, ma ultimamente preferiamo le più fresche e brillanti commedie
inglesi, americane e, visto i successi de ‘La cena dei cretini’, francesi.
Ed è proprio con ‘La cena dei cretini’ che abbiamo battuto tutti i nostri
record in fatto di numero di repliche. Ad oggi siamo a 27 repliche, ma
qualche contatto è ancora aperto e non escludo che possano aumentare.
All’inizio di questo spettacolo, quasi scherzando, avevo azzardato 30
repliche. Non ci manca molto.
7. Avete mai collaborato con “grossi
nomi”? Avete mai avuto contrasti con qualcuno di essi?
Sfortunatamente (o fortunatamente, no). O almeno, non collaborazioni
dirette.
Il sito, in realtà, consente qualche contatto con nomi di spicco. E’ stato
per me un piacere ed un onore particolare, ad esempio, poter scambiare una
seppur breve corrispondenza, con Luigi Lunari, autore contemporaneo che amo
particolarmente e che mi ha affascinato con il suo ‘Tre sull’altalena’.
8. Qualcuno degli appartenenti al
vostro gruppo, in quindici anni d’attività, ha mai ricevuto proposte
allettanti nel campo della recitazione?
Proposte vere e proprie, no. E non comunque continuative e nel campo della
recitazione teatrale. Qualche provino televisivo. Uno scherzo alla
trasmissione ‘Scherzi a parte’ nell’edizione del 2005. Qualche soggetto
pubblicitario. Nulla di più.
9. Nella vita di una compagnia di
teatro ci sono alti e bassi: lavori che vanno bene, copioni che il pubblico
non recepisce…sicuramente, all’inizio, non si ricevono grossi sproni da
parte delle persone che da quest’ambiente sono fuori; allo stesso modo, dopo
tante prove, prima o poi si trova un teatro che vuole inserirti nella
propria stagione teatrale, oppure un piccolo produttore interessato a
promuoverti in giro per la regione o altrimenti uno sponsor particolarmente
interessato…è possibile tracciare un bilancio della vostra ultraventennale
attività? Qual è stato il punto più basso da voi raggiunto e quale invece il
picco? Avete mai pensato di poter lavorare a tempo pieno col teatro, essere
vicini alla strada che porta al successo?
La risposta sta nella domanda. Tutto vero. Difficoltà, alti e bassi, lotte
per difendere il propio amore, riprese. Il punto più basso è forse stato
intorno agli anni 90. Tutti poco più che ventenni con tanta voglia di fare
casino e poca voglia di sottostare alle regole. Figurati se si prendeva un
copione in mano per studiare la parte, se si organizzava una prova, se si
cercavano contatti e teatri in cui andare a parare. Il tutto coincideva poi
con l’abbandono da parte della nostra fatina (Rosaria Colombo). Eravamo un
po’ in balia degli eventi. Fortunatamente qualcuno ha resistito e ha
permesso di riprendere un discorso abbandonato solo da alcuni e solo, in fin
dei conti, per poco tempo.
Inutile dire, invece, che il punto più alto lo stiamo toccando ora,
cavalcando un’onda spinta dal nostro sito che ha sicuramente saputo metterci
in vetrina. Il resto lo hanno fatto le nostre capacità.
E comunque, la soddisfazione più grossa resta quella di aver consolidato nel
tempo la forza di un gruppo basato sì su una comune e prepotente passione
per il teatro, ma anche su di una amicizia che è andata via via
rafforzandosi e che ci ha regalato la disponibilità, l’entusiasmo, la
correttezza, lo spirito di sacrificio e di adattamento messi in campo da
parte di tutti i componenti del gruppo ci hanno permesso di affrontare
serenamente anche gli imprevisti più difficili.
Lavorare a tempo pieno col teatro? Abbiamo quasi tutti famiglia. La voglia
di metterci in discussione c’è ancora, ma sono cambiate le condizioni. Non
possiamo permetterci di non portare a casa la pagnotta. Se dovesse accadere
il miracolo di trovare un’occupazione nel mondo del teatro che garantisse la
continuità economica ve lo farà sapere.
10. Dopo tanti copioni visionati e
interpretati, qual è il vostro copione preferito?
Diamo degli oscar:
Miglior sceneggiatura;
“Arsenico e vecchi merletti” di J. Kesselring
Miglior soggetto;
“Tre sull’altalena” di L.Lunari
Personaggio più bello da interpretare;
Norman in “Andy e Norman” di N.Simon
Personaggio scritto meglio;
Il gabbiano Jonathan Livingston
Personaggio meglio interpretato (sia da voi che in originale);
La Marcolfa, nell’omonima opera di Dario Fo
Miglior battuta;
“Niente inferriate, niente sistemi di sicurezza... Si entra facile facile
come in un supermercato” da “rumori fuori scena”. In questo contesto non
dice molto, ma a noi regala sempre tanti ricordi ed emozioni.
Migliore scenografia;
“Rumors” di Neil simon
Autore preferito;
Neil Simon
Interprete preferito;
La risposta è troppo soggettiva.
Miglior reazione del pubblico;
“La cena dei cretini” di F.Veber
Lavoro più emozionante che avete fatto;
“Rumori fuori scena” di M.Frayn
Ora passiamo alle domande relative al sito, pezzo importantissimo della
vostra attività comunicativa
1. Com’è nata l’dea di gttempo.it
così come lo conosciamo ora?
Le interminabili difficoltà nel trovare copioni da leggere nella tumultuosa
scelta del prossimo testo da rappresentare hanno fatto nascere l’idea di
mettere a disposizione di chi fa o solo ama il teatro, il poco materiale in
formato elettronico che avevamo a disposizione (per lo più i testi da noi
rappresentati che avevamo trasposto in formato elettronico per comodità di
utilizzo). In cambio, senza impegno, chiedevamo a chi si metteva in contatto
con noi, di fare lo stesso. Abbiamo iniziato con 5 copioni, ora ne mettiamo
a disposizione più di 2500.
2. Un po’ di numeri: accessi totali,
copioni in possesso, contatti in un solo giorno…
Ad oggi, 17 febbraio 2006, gli accessi totali si stanno avvicinando al mezzo
milione al ritmo di circa 1000 al giorno (in realtà il numero di accessi
dipende molto dal periodo : frenetico tra novembre e marzo, più tranquillo
nel periodo centrale dell’anno). In copioni in possesso? Pubblicati 2510. In
archivio un centinaio ancora da ‘lavorare’.
3. Dove trovate i copioni? Qual è il
lavoro necessario per pubblicare un copione?
I copioni ci vengono inviati da amici che ci hanno contatto per poter
accedere al nostro archivio. Se hanno a disposizione un titolo che manca,
spesso ce lo inviano, spontaneamente. Tra i vari ‘fornitori’ contiamo poi un
buon numeor di autori contemporanei che vedono nel nostro sito un buon mezzo
di divulgazione e propaganda del loro lavoro. Puntualmente ci inviano le
loro nuove fatiche. e puntualmente andiamo ad inserirle nella nostra
biblioteca elettronica.
Se il testo è in formato elettronico ed ‘in ordine’, la sua pubblicazione
non richiede particolari difficoltà ed è abbastanza celere. Se il copione è
cartaceo o in formato elettronico ma pesante (pdf) allora si rende
necessaria la sua trasposizione in formato elettronico leggero (word). Per
questa attività ci avvaliamo di una serie di amici sul territorio che si
sono offerti di collaborare con noi e che hanno il tempo, la cultura e
l’entusiasmo per fare al meglio questo tipo di attività. I loro nomi sono
tutti annoverati sulle pagine del sito, come umile ma sincero ringraziamento
per quello che hanno fatto e che continuano a fare.
4. Avete mai avuto problemi a causa
della diffusione gratuita dei copioni?
Qualche problema lo abbiamo avuto. testi non autorizzati alla diffusione
attraverso il canale internet sono stati prontamente rimossi dopo una
telefonata dell’autore , nei casi più eclatanti, dopo lettera di diffida da
parte degli avvocati dello stesso.
5. Quante persone lavorano
assiduamente al sito? Come vi organizzate?
Tutto il gruppo, con diverse modalità, collabora alla gestione del sito. A
questi vanno aggiunti gli amici che si sono uniti in corso e senza i quali
non potremmo mantenere gli standard di servizio oggi offerti.
6. Dati i numeri consultabili dall’homepage,
mi viene da chiedervi: vi sentite capofila di un movimento a livello
nazionale che, partendo dal web, sta cercando di fa risorgere l’attività
teatrale? Com’è nata la partnership con “teatrando - il teatro amatoriale in
tv”?
Parole grosse! Però ci crediamo. O meglio crediamo di poter dare il nostro
contributo. Piccolo o grande non ha importanza. Importante è che possa fare
bene al teatro.
Teatrando, invece, è il progetto di una associazione di Maddaloni, in
provincia di Caserta. Abbiamo incominciato a collaborare con questa
associazione in occasione del loro festival, il CalatiaFestival, e da
allora, comprovata la serietà e la reciproca collaborazione, ci fa piacere
dare il giusto spazio alle loro manifestazioni.
7. Cosa avete in programma per i
prossimi mesi?
Purtroppo (o per fortuna) la tornèè e la gestione del sito, ci occupano a
tempo pieno. L’obbiettivo principale, al momento, è quindi quello di
continuare a far bene ciò che stiamo facendo. Non abbiamo ulteriori energie
da mettere in campo, anche se le idee non mancherebbero...
8. Un ultimo consiglio da dare a chi
si avvicina per la prima volta, da spettatore o da attore, all’arte del
teatro…
Non ti avvicini al teatro. E’ il teatro che ti prende, ti strappa dalla tua
vita, ti assorbe, ti ipnotizza, ti cattura, ti affascina, ti ammalia, ti
spreme, ti nutre. Ma allo stesso tempo è tanto generoso da regalarti
soddisfazioni che vanno al di là dell’applauso del pubblico pagante. L’unico
consiglio è quello di entrarne nudi. Al resto pensa Lui.
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