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Rassegna stampa
VIVERE A CARUGATE - dicembre 2016

 

La commedia… quella DIVINA però

“Parole crociate. 18 orizzontale. 14 lettere : Poema allegorico - didascalico scritto in terzine incatenate di versi endecasillabi, in lingua volgare fiorentina, tra il 1306 e il 1321.
Ovvio! DIVINACOMMEDIA. Chi non conosce la Divina Commedia!!
Perché la Divina Commedia non è solo l’opera più conosciuta di Dante Alighieri.
E’ anche una delle più importanti testimonianze della civiltà medievale, conosciuta e studiata in tutto il mondo.
E’ anche la più grande opera della letteratura di tutti i tempi.
E’ anche la descrizione della visione medioevale del mondo sviluppatasi nella Chiesa cattolica.
E’ anche l’opera che contribuì in maniera determinante al processo di consolidamento del dialetto toscano come lingua italiana.
Già, chi non conosce la Divina Commedia!!
La Divina Commedia dice… cioè… racconta… ecco, si… narra di… si, insomma lui che deve…. Ok, però una cosa la so! C’è l’infermo, il paradiso e il purgatorio. E spero di averli detti nell’ordine giusto.”
Iliade, Divina Commedia, Promessi Sposi, Orlando furioso... Tutti troviamo questi capolavori sulla nostra strada prima o poi. In genere l’incontro avviene sui banchi di scuola… e poi ce ne dimentichiamo. Convinti che ormai facciano parte del nostro bagaglio culturale, senza però avere attinto veramente alla loro ricchezza e alla loro bellezza che riescono a dare un senso alle domande e alle aspirazioni degli uomini di ogni tempo, vincendo il logorio dei secoli.
Il fatto è che ci innamoriamo di un romanzo o di un poema proprio come ci innamoriamo di una persona. Ci capita un giorno di incontrarla, per caso, in un momento in cui l’atmosfera è particolare, o imbeccati da un amico, che sa incuriosirci e darci la chiave di lettura per stupirci di una cosa che avevamo già archiviato o a cui non avevamo dato il giusto peso.
Noi l’amico “giusto” l’abbiamo trovato. Si chiama Riccardo Moratti, e da qualche anno riempie i teatri parlando anche di Divina Commedia, suscitando quello stupore che è premessa indispensabile a ogni percorso di conoscenza, attraverso letture che sono al tempo stesso incontri, lezioni, monologhi teatrali. Al centro di tutto, il gusto del raccontare; raccontare storie, raccontare vite, alternando il semplice dialogo a momenti in cui luci, musica e parole si fondono, creando suggestioni e suscitando emozioni. Senza il bisogno di raccontare tutto, ma scegliendo quelle pagine e quei personaggi dai quali possa filtrare il fascino dell’opera; personaggi in cui sia possibile anche ritrovare e riconoscere la nostra vita. Quelle dedicate alla Divina Commedia sono un percorso che si articola in tre parti, corrispondenti alle tre cantiche, e propone una lettura del poema incentrata sulla vicenda individuale di Dante, personaggio e autore, in un parallelo con l’esperienza di vita degli uomini di ogni tempo e dei loro limiti. Il viaggio di Dante dalla selva oscura alle profondità dell’Inferno, la sua rinascita sulle pendici del Purgatorio e il volo meraviglioso nei cieli fino alla contemplazione del mistero divino.
La sua bravura è indiscussa. Il successo una garanzia.
E così lo abbiamo voluto anche da noi, per vivere, estasiati, il suo racconto.
Tutto inizia alle 21 del 14 dicembre 2016 al CineTeatro Don Bosco di Carugate, con l’INFERNO. Si prosegue l’ 11 gennaio 2017 con il PURGATORIO e si finisce il 18 gennaio 2017 con il PARADISO.
Tre mercoledì dedicati alla letteratura e allo stupore, grazie anche al Comune di Carugate che ha creduto sin da subito nel progetto e ha sostenuto economicamente l’iniziativa, per rinvigorir la luce di talune stelle.


 

 

 

 
 ultimo aggiornamento 17/11/2016

 

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